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Due parole con SouL, finalista della Crimson Cup: la lineup anti Van Helsing e il futuro di Origins TCG

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SouL è uno dei tre italiani arrivati alle finali della Crimson Cup, il torneo più grande di Origins TCG finora: ha chiuso il tabellone dei vincenti senza sconfitte e si è fermato solo nella gran finale, contro CoachCrono. Su OriginsMeta ha il ruolo Pro: canali e mazzi sono sul suo profilo.

Ci conosciamo da anni, da altri giochi competitivi, e più che un'intervista questa è una chiacchierata fra appassionati, registrata nei giorni subito dopo la finale, il giorno in cui partiva il Kickstarter della Alpha Edition. Le domande sono di Luigi "Davdas" Ragoni.

Le tre liste di SouL, quelle pubblicate da Koin Games il giorno delle finali, sono diventate un mazzo torneo: le trovi più sotto, con i codici del gioco da copiare.

SouL, finalista della Crimson Cup e Pro su OriginsMeta

Il torneo, a caldo

Davdas: Ciao SouL, sono felicissimo di ritrovarti dopo le tante volte in cui ci siamo incrociati nel mondo del gaming, e di averti qui dopo un grande risultato: sei arrivato a giocarti la finale del primo torneo di un gioco nuovo. Com'è stato?

SouL: Ciao Luigi! È stato un po' un ritorno a quei vecchi giochi dove ci siamo incrociati spesso, perché anche quelli erano giochi competitivi digitali.

Adesso mi sono spostato un po' di più sulla carta, ma Origins mi ha riportato ai tempi in cui si competeva sui titoli online.

Davdas: Analizzeremo le tue liste e le tue scelte, e parleremo anche un po' del gioco, perché siamo davanti a un sipario ancora socchiuso: vorrei provare a sbirciare dietro e immaginare cosa potrebbe diventare, secondo noi e secondo te. Prima però, a caldo, a poche ore dalla fine: com'è stato il torneo? L'evento, la sua durata, le partite?

SouL: Molto bello, secondo me, per essere il primo torneo organizzato da un'azienda nuova nel settore, che proprio oggi, il giorno in cui registriamo, lancia il suo Kickstarter vero e proprio: siamo agli albori di un gioco che sta avendo molto successo prima ancora di uscire.

A parte qualche piccolo problema tecnico noto a tutti i partecipanti, un rallentamento del bot perché c'erano tantissime persone e tantissime partite, è stato davvero bello. C'erano nomi molto interessanti, gente internazionale famosa, streamer di Hearthstone del calibro di Thijs, e un buono zoccolo duro di giocatori di carte italiani.

E possiamo dirlo subito: noi italiani abbiamo occupato tre posti su quattro della top 4. Questo è stato estremamente bello. C'era gente che conoscevo, gente che ritenevo forte, e con il risultato che ho fatto direi che è andata molto bene.

La grafica ufficiale della Crimson Cup di Koin Games: qualificazioni, playoff, finali e premi per 10.000 $

Origins TCG nel Bel Paese

Davdas: È un grande successo per il nostro territorio: fa gruppo e rafforza l'idea di Origins, che proprio adesso inizia a muoversi sui mercati esteri, verso le varie nazioni del mondo. Cosa ti aspetti dal mercato italiano davanti a un gioco del genere? Gli italiani possono farlo diventare un gioco di punta?

SouL: Secondo me sì. Paradossalmente siamo sempre stati una delle community più attive in Europa, almeno sui videogiochi di carte online.

Ancora oggi abbiamo una delle community più grandi su Magic: The Gathering Online, e anche su Hearthstone quella italiana è sempre stata fra le più grandi, con grandi talenti, grandi giocatori che abbiamo sfornato negli anni, e non mi metto a citarli tutti, ma anche importanti content creator. Non c'è un singolo videogioco di carte digitale che non abbia spopolato nel nostro paese.

Origins secondo me ha tutte le possibilità: non ha niente da invidiare a un Hearthstone dei tempi d'oro, se vogliamo. I tempi sono cambiati, certo, ma sono sicuro che può piacere a un sacco di gente. Anzi, è evidente: sta già piacendo a un sacco di gente. Inutile nascondersi dietro un dito.

La lineup: Pigs, Mulan e Merlin

«In 6 turni su 7 ho incontrato giocatori che portavano Van Helsing: semplicemente non bannandoglielo, gli sono sempre passato sopra.»

Davdas: Speriamo. Come sai, io ho un percorso particolare con Blizzard proprio su Hearthstone, e sto rivedendo alcune somiglianze. Diciamolo a chi ci legge: questa è più una chiacchierata fra amici che un'intervista.

Però non vorrei perdermi la parte del torneo: restiamo sulle liste, poi torneremo su cosa sarà Origins e cosa ci aspettiamo. Hai fatto una scelta importante, perché hai portato Three Not So Little Pigs, Mulan e Merlin, tre mazzi diversi fra loro: un aggro, un midrange e un control. Per quello che hai pensato e provato in queste settimane, perché proprio queste tre liste?

SouL: Esatto. Dico subito la verità: mi prendo pochi meriti sull'idea della lineup, perché in realtà l'hanno testata due miei amici. Si sono allenati insieme, sono due giocatori italiani che hanno fatto un buon risultato tutti e due: Nimer e Lord Von.

Abbiamo scelto questi mazzi perché, come hai detto tu, sono di identità un aggro, un midrange e un control, ma li abbiamo modificati con l'idea precisa di renderli mazzi combo. Il nostro obiettivo era Van Helsing healing, che secondo noi era il mazzo top tier del meta, ed è tra l'altro il mazzo con cui mi sono qualificato nella qualificazione che poi mi ha fatto giocare l'Invitational di sabato.

Avevo portato una lineup tutta control e cure, con Van Helsing e poi mazzi che fingevano di essere qualcos'altro e invece erano praticamente dei Van Helsing healing senza Van Helsing. Così mi sono detto: secondo me la gente prenderà spunto da quello che ho fatto io, e non ero stato l'unico a teorizzarlo, quindi il torneo sarà pieno di Van Helsing. E abbiamo azzeccato la call.

Van Helsing, il mazzo da battere della Crimson Cup: la lineup di SouL è nata per passargli sopra

Merlin: più danno sostenuto e meno affidamento sugli Obliterate

L'idea iniziale era di Nimer. Quando l'ho scoperta gli ho detto: secondo me hai totalmente ragione, fammi vedere le idee che hai. Ho visto i suoi mazzi e ho fatto qualche modifica.

Il Merlin, per esempio, come l'aveva costruito lui era un po' "brickoso", diciamo: gli mancava la possibilità di spingere un po' più di danno e si basava solo sulla possibilità di fare due Obliterate uno dopo l'altro. Io non amo queste cose, perché se hai i due Obliterate in fondo al mazzo... perdi la partita!

Quindi ho inserito Puck, Jekyll e First Aid, per avere quelle cure che ti aiutano a controllare ma che, in combo con Puck, vanno a colpire l'avversario e ti aiutano a chiudere le partite.

Pigs: Glinda e Sandman per una board mostruosa

Three Not So Little Pigs è il meno combo dei tre, perché gioca in modo abbastanza aggro, ma lo scopo del mazzo, soprattutto contro Van Helsing, è tenersi le risorse in mano per piazzare Glinda e Sandman sul reveal dell'avversario.

Poi riempi il campo in un solo turno, magari con due Reinforcements più altre magie da 1 mana, e il mazzo ne è pieno, per attivare Glinda cinque, sei, sette volte nell'arco di un paio di turni e creare una board mostruosa. Di solito lo fai quando l'avversario ha solo 7 di mana, così non può risponderti con Forbidden Knowledge, ovviamente.

La scelta è stata ottima: in 6 turni su 7 ho incontrato giocatori che portavano Van Helsing, quindi semplicemente non bannandoglielo gli sono sempre passato sopra. Ho vinto tutti i turni 2-0 tranne uno, vinto 2-1 perché l'avversario non aveva Van Helsing: è stata l'unica serie al meglio delle tre equilibrata che ho giocato. Tutte le altre le ho esplose.

Le tre liste di SouL

Apri la scheda del mazzo torneo →Apri i tre mazzi nel deck builder

Mazzo A · Controllo

Merlin Control Combo · Merlin (Leggendaria)

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Mazzo B · Midrange

Mulan Midrange Combo · Mulan (Leggendaria)

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Mazzo C · Aggro

Pigs Aggro · Three Not So Little Pigs (Leggendaria)

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Il mazzo migliore e quello da cambiare

«Questo Merlin non può perdere: è da nerfare assolutamente.»

Davdas: Al di là delle statistiche, che contano sempre fino a un certo punto, e di quello che si prova con le carte in mano, passami la similitudine: qual è il mazzo che ha reso meglio e quale dei tre avresti voluto cambiare?

SouL: La verità è che hanno reso molto bene tutti e tre. Nessuno dei tre si è incastrato, nemmeno nella finale che poi ho perso contro Crono.

La sconfitta grave l'ha fatta Mulan, che ha perso contro il Van Helsing di Crono, cosa che non doveva succedere: noi volevamo battere Van Helsing, e addirittura all'ultimo turno di Svizzera ero contro Crono e l'ho battuto 2-0, passando sopra al suo Van Helsing. In finale perdo la prima partita della serie al meglio delle cinque proprio contro Van Helsing, perché è uscita una combinazione di luoghi molto sfortunata per la mia lineup.

Nessuno dei tre mazzi è andato sotto le aspettative. L'unico che forse non avrei voluto è Mulan: mi hanno bannato spesso i Pigs, mi hanno bannato spesso Merlin, Mulan non me l'hanno bannato mai. Quindi probabilmente era il mazzo meno forte dei tre, che però chiudeva il cerchio della lineup combo.

Il mazzo migliore è per forza Merlin: a parte che è il mio mazzo preferito del gioco, è stato sicuramente il più solido di tutti. Questo Merlin non può perdere, è da nerfare assolutamente per quanto mi riguarda: è fuori di testa.

Merlin, il mazzo preferito di SouL e secondo lui il più solido della lineup

La finale con CoachCrono

Davdas: Com'è andata la finale con il Coach? Una finale per certi versi quasi amichevole, nonostante la posta in palio e la voglia di giocarla fino all'ultimo: la competizione si sentiva, ma siete stati super corretti l'uno con l'altro. C'è una conoscenza, c'è un supporto, c'è anche il senso di comunità dell'essere tutti e due streamer, e poi una finale tutta italiana. Cos'è andato storto?

SouL: Prima spendo due parole per Crono, perché mi ha fatto molto ridere. Io e Crono ci conosciamo da una vita: avevamo iniziato a streammare insieme ai tempi di Teamfight Tactics. Non siamo amici che si sentono per altri motivi, ma per gioco, collaborazioni e raid su Twitch siamo sempre stati in contatto, e in finale eravamo molto rilassati.

Prima della finale sono andato sul suo Discord a chiacchierare con lui e con la sua chat, perché Crono si rifiutava di mettere il delay alla diretta. Ha giocato tutto il torneo "sniperabile", ed è terribile, perché Origins è uno di quei giochi in cui, se ti sniperano e l'avversario prevede tutte le tue giocate, è una tragedia. Ma a lui non interessava.

Quando in finale ci siamo ritrovati noi due gli ho detto: «Crono, per favore, puoi mettere del delay? Puoi mettere almeno una banda nera per nasconderti la mano? Io non ti snipero, ma ci conoscono tutti: sai quante persone potrebbero passarmi informazioni? Io mi chiudo, mi metto offline, però mi arriveranno i piccioni viaggiatori dalla finestra!» E lui: «No, non mi importa niente, io mi fido di te». È stato molto divertente.

La prima partita, i luoghi e il 2-2

In realtà non c'è molto da dire: Crono ha giocato molto bene. I luoghi della prima partita sono stati sicuramente molto fortunati per lui, l'ha riconosciuto anche in diretta, ma era evidente, perché la mia lineup era fatta per distruggere la sua.

Ero oggettivamente avvantaggiato, e lui se l'è potuta portare a casa perché ha giocato bene soprattutto la prima partita: si è giocato tutte le sue possibilità su quei luoghi, sfortunati per me e fortunati per lui. Partiva svantaggiato, è stato molto concentrato, sapeva di essere sul cavallo peggiore nella corsa finale, ma ci si è aggrappato ed è riuscito a rubare la vittoria proprio nella primissima partita.

Quella partita ha ribaltato completamente le statistiche, perché nel momento in cui il mio avversario è riuscito a far passare il suo Van Helsing, di colpo quello sotto ero io. A quel punto mi sono difeso bene, sono riuscito a portarmi a casa due partite e abbiamo allungato lo spettacolo fino al 2-2.

Nella partita decisiva ha trovato una curva spettacolare con il suo mazzo aggro e mi ha devastato: non c'era proprio modo di vincerla, e così si è portato a casa il famoso Dracula d'oro.

La grafica ufficiale di Koin Games per CoachCrono, vincitore della Crimson Cup: la carta promo Dracula 1/1, due case di booster box e 1.500 $

Perché Origins può farcela

«È un gioco nato per essere competitivo. Io gli do sei mesi prima di esplodere.»

Davdas: Intanto rinnovo i complimenti per la partita, per la sportività e per il risultato, a te e a Crono, che avremo presto ospite. Quali sono oggi i valori di Origins? Cosa lo rende un possibile contendente sul mercato e qualcosa di speciale nelle mani dei giocatori?

SouL: Di videogiochi di carte online ce ne sono e non ce ne sono, perché di giochi che puntano davvero sul competitivo, per come la vedo io, è rimasto forse solo Hearthstone. Ed è un gioco molto datato, che tanta gente ha provato: molti si sono stufati del suo competitivo, molti sono tornati.

Ma in uno scenario dove esiste praticamente solo Hearthstone c'è assolutamente spazio per un secondo gioco, e l'idea su cui si basa Origins è completamente diversa. Quindi secondo me il panorama per farlo funzionare, per le sue idee, c'è.

Free to compete

Parlando di gusto personale: il gioco è totalmente "free to compete", come lo definiscono loro. Ti regalano tutte le carte e puoi giocare tutti i mazzi: dopo letteralmente due ore di tutorial hai sbloccato tutto, non fai in tempo a leggerle tutte che già ce le hai in mano.

Puoi gareggiare ai massimi livelli, giocare da casa tua un torneo come la Crimson Cup che non costa niente e vincere un premio come quello di Crono, una carta seriale 1 su 1. Ok, è digitale, ma gli stessi seriali delle carte fisiche valgono 30, 40, 50, anche 100.000 dollari.

Se questa carta arriva a valere anche solo un decimo delle carte che valgono di più in assoluto, e Crono riesce a venderla a un collezionista, o se la tiene, non so cosa voglia fare, ma se il suo valore diventa di 10.000 dollari, lui ha vinto questo premio standosene seduto a casa sua. È qualcosa di impagabile, a cui un sacco di gente, soprattutto i giovani, vorrà avere accesso.

La grafica «Zero pay to win» di Koin Games: ogni giocatore riceve tutte le carte vincendo le partite, senza spendere

Il circolo virtuoso del collezionismo

Io gioco molto ai giochi di carte fisici, competo su quei titoli e viaggio molto, ma i viaggi costano e le carte fisiche costano: non tutti possono permettersi questo lusso.

I videogiochi online sono una boccata d'aria fresca: posso giocarci in qualunque momento, sul telefono, con gli amici su Discord, senza dovermi trovare di persona con qualcuno, anche con gli amici lontani, perché Origins non mi pone limiti.

È gratis, è un videogioco e ha dietro gente con il know-how per portarlo avanti, con una parte collezionistica che, lo sappiamo, è quello che ormai tiene in piedi il competitivo, perché dare premi in denaro è sempre un problema per chiunque, per le aziende fisiche come per quelle digitali.

Ma se posso dare carte seriali uniche, fare illustrazioni incredibili, pagare un artista bravissimo per un'illustrazione unica di Winnie-the-Pooh o di Merlin, sapendo che un giorno verrà giocata in un torneo da persone interessate alla competizione e comprata da collezionisti interessati a questo tipo di prodotto, stiamo creando il circolo virtuoso su cui vivono da anni anche i giochi di carte fisici.

La grafica di Koin Games sui Collector Pack: illustrazioni alternative, Frame Broken e Storybook con le loro probabilità

Secondo me ci sono tutti i fattori perché questo gioco nasca, cresca e viva una lunga vita competitiva, che è quella che vogliono dargli i suoi creatori. La cosa che mi piace di più di Origins è proprio questa: è un gioco nato per essere competitivo.

Come dice sempre Timothy, il creatore: vogliamo fare il miglior gioco di carte competitivo online, perché non c'è. Io gli do sei mesi prima di esplodere.

Il consiglio a Koin Games

Davdas: Cosa consigli oggi a Origins? Per sua natura il gioco attinge da giochi che abbiamo già conosciuto, ma lo fa molto bene: costruisce una matassa di giocabilità, rigiocabilità, continuità e divertimento prendendo il meglio, o comunque gli spunti migliori, da altri titoli. A primo impatto ho pensato a Hearthstone, che hai citato, ad Artifact, a Snap, a giochi che hanno avuto il loro grande momento sul mercato, chi per più tempo, chi con più giocatori, ognuno con la sua storia.

Origins ci sta piacendo tantissimo e ci sta facendo innamorare per le sue idee, ma non è ancora uscito: là fuori tantissimi giocatori non sanno nemmeno che esiste, abbiamo un set che non è un vero primo set e giochiamo tornei con qualcosa che sentiamo ancora incompleto in alcune carte e in alcune meccaniche. Però ha già un'identità fortissima. Se potessi consigliare i prossimi passi a Origins, quali sarebbero?

SouL: Vado di nuovo sul gusto molto personale, perché tutto quello che hai detto è giustissimo. Secondo me sono in una fase di passaggio, e il passaggio sta avvenendo proprio oggi, con il lancio del Kickstarter.

Il mio consiglio a un gioco del genere è di non cambiare mai, perché uno dei grandi errori che secondo me hanno fatto molti giochi è stato proprio cambiare. Devono costruirsi il loro pubblico, e il loro pubblico è diverso: è un pubblico di competitor e di collezionisti. Se da qui in avanti non cambiano mai la loro visione, secondo me hanno un futuro roseo.

Magari non avranno una crescita esplosiva come se si vendessero un po' di più a quello che chiede il mercato nel breve termine, ma se restano fedeli alla loro identità possono crearsi uno zoccolo duro che potenzialmente non smetterà mai di giocare.

Alla fine parliamo di un gioco che vuole competizione e collezionismo, quindi ci vuole tempo, tanto tempo: per produrre le illustrazioni, per costruire la community competitiva, per fare tornei, per attirare i giocatori competitivi che ci sono nel mondo, anche quelli che oggi non giocano a Origins ma che con la loro opinione possono spostare gli altri dicendo: «Questo gioco è figo, venite a provare un torneo, lo giocate da casa, è completamente free». Questo è quello che devono divulgare come identità del loro prodotto, e secondo me ce la possono fare, se non cambiano mai.

Il Kickstarter di cui parla SouL è quello della Alpha Edition: ricompense, probabilità e date sono nella nostra pagina del Kickstarter.

Cosa cerca un giocatore in un sito come OriginsMeta

Davdas: Ti ringrazio di essere stato con noi sulle pagine di OriginsMeta. Per me è un piacere e un onore ritrovarti e fare di nuovo due parole con te dopo un po' di tempo, e spero che possa succedere più spesso.

SouL: Appena rifaccio secondo a un torneo, ripasso! (ride)

Davdas: Ti inviteremo per molto altro, credimi. OriginsMeta, il sito sul quale siamo adesso, è un hub che vuole dare a questo gioco un supporto totale. Siamo in contatto diretto con i ragazzi di Koin Games, che lo stanno distribuendo e raccontando al mondo, e stiamo facendo di tutto per dare al gioco un supporto di strumenti e di community. Dal tuo punto di vista, cosa speri di trovare quando entri in un sito che racconta così a fondo un gioco che ti piace? Cosa vorresti, oltre a una comfort zone dove consultare la lista delle carte?

SouL: Sembrerò di parte, ma voglio dirti la verità: voi ce l'avete già. Ho usato il vostro sito per il torneo, per le statistiche. Ho un background di studi in ingegneria, ma a parte quello sono sempre stato un amante delle statistiche: per me le statistiche sono tutto.

La mia lineup è nata proprio dal fatto che Van Helsing era palesemente il mazzo più forte di tutti, quindi volevo una lineup che lo battesse. E l'ho scoperto guardando le statistiche degli altri tornei e della classifica, con i dati raccolti dal vostro sito. Quindi quello che per me non può mancare mai è questo.

Un gioco competitivo ha bisogno di statistiche e di gente che sappia leggerle, e un supporto che potete dare voi ai giocatori è non solo presentare le statistiche, ma anche presentarne una lettura attraverso articoli come questo, invitando persone che danno la loro lettura del meta. Secondo me questo è il valore aggiunto incredibile che non può mancare in un gioco a cui partecipo io.

Il ban rate delle Leggendarie nelle quattro qualificazioni della Crimson Cup, dalla pagina di OriginsMeta: Van Helsing è la più bandita in ognuna

I numeri di cui parla SouL sono nella nostra pagina della Crimson Cup: nelle quattro qualificazioni con le tabelle ufficiali di Koin, Van Helsing è sempre stata la Leggendaria più bandita, Merlin la seconda nel complesso, Mulan molto più in basso. Le statistiche del ladder, dalle partite registrate con OriginsMeta Tracker, sono in Analytics.

Davdas: Grazie, SouL, grazie davvero per le tue parole e i tuoi consigli, e soprattutto complimenti ancora per il bellissimo risultato.

SouL: Grazie a te e grazie a OriginsMeta.

Carte toccate da questo aggiornamento

Domande frequenti

Con quali mazzi SouL ha giocato la Crimson Cup?
Three Not So Little Pigs, Mulan e Merlin, in formato Conquest. Le tre liste, pubblicate da Koin Games il giorno delle finali, sono su OriginsMeta come mazzo torneo, con i codici del gioco da copiare.
Perché SouL ha scelto Pigs, Mulan e Merlin?
Per battere Van Helsing, secondo lui il mazzo top tier del meta: un aggro, un midrange e un control modificati per giocare da combo. L'idea è di Nimer, testata con Lord Von e rifinita da SouL.
Quale mazzo della sua lineup SouL considera il più forte?
Merlin: il più solido dei tre e il suo preferito, «da nerfare assolutamente». Il meno forte secondo lui era Mulan, che nel torneo non gli hanno mai bannato.

Scritto da · Tutta la redazione

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